Posts Tagged ‘ortodossi’

Turchia: il clero ortodosso rischia il proprio futuro

gennaio 18, 2010

Nei 1.700 anni dalla sua fondazione sulle rive del Bosforo, il patriarcato greco-ortodosso di Istanbul (per gli ortodossi Costantinopoli) è sopravvissuto a molte crisi e a sfide cruciali per la sua stessa esistenza, su tutte la IV Crociata con il successivo esilio di Nicea (1204-1261), il Concilio di Basilea-Firenze-Ferrara (1431-1439) e l’indipendenza del patriarcato di Mosca (1448), e infine la caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453). Quando Ghennadios II Scholarios (1454-1464), divenne Capo comunità (Milletbaşı) dei Rûm (i cristiani greco-ortodossi) dell’Impero per ordine di Mehmet II il Conquistatore, il patriarca mantenne la sua sede nella chiesa della Theotókos Pammakaristós (VIII-XI sec.).

Quando questa venne trasformata in moschea da Murad III per celebrare la sua vittoria (fetih) in Georgia e Azerbaigian nel 1586, con il nome di Fethiye Camii (Moschea della Vittoria) il patriarca si trasferì nella piccola chiesa di San Giorgio, nel quartiere di Fener. Dal 1° ottobre 1844 il patriarcato forma i quadri dell’ortodossia di tradizione greca nella Scuola di Teologia di Khálki. Questa venne fondata dal patriarca Germanos IV (1842-1845; 1852-1853), sulle rovine del monastero della Santa Trinità (seconda metà del IX secolo), nell’Isola di Heybeliada, la seconda in grandezza tra le Isole dei Principi. Dal 1453 fino alla creazione della Repubblica di Turchia nel 1923, il patriarcato Ecumenico di Costantinopoli rappresentò il simbolo della sola unità spirituale dei Cristiani ortodossi; mentre infatti le singole chiese autocefale nate tra il 1453 e il 1913 (seconda Guerra Balcanica), da quella di Kiev/Mosca fino a quelle di Serbia e di Romania, eleggevano i propri patriarchi, il patriarca ecumenico, da sempre primus inter pares, con la nascita della Repubblica kemalista divenne insieme il capo della chiesa di Turchia e il simbolo della Chiesa spirituale. (more…)

Il Patriarca di Mosca su ortodossia e nazionalismo

luglio 28, 2009

images“Nessun imperialismo, nessun dominio sugli altri. Esiste una sola, chiara ecclesiologia ortodossa:  il patriarca è il padre di tutti; poco importa quale sia il colore del passaporto e lo Stato nel quale si vive”. Il Patriarca di Mosca, Cirillo, da ieri in Ucraina per una visita di dieci giorni, ha risposto così a coloro che vedono in questo viaggio una dimostrazione di forza della Chiesa ortodossa russa nei confronti di Kiev. Incontrando il presidente della Repubblica, Viktor Juscenko, sostenitore di una Chiesa ortodossa ucraina unita e indipendente, Cirillo ha risposto che “questa Chiesa, una Chiesa indipendente, esiste già, e se essa non esistesse l’Ucraina non sarebbe esistita”. Purtroppo – ha continuato il Patriarca di Mosca – “delle ferite sono comparse sul corpo di questa Chiesa, e bisogna guarirle”. Evidente l’allusione al Patriarcato di Kiev, presieduto dal metropolita Filarete, e alla piccola Chiesa autocefala, capeggiata dal metropolita Mefodiy, protagoniste dello scisma del 1992, anno in cui, non riconoscendo l’autorità di Mosca, lasciarono da sola la Chiesa ortodossa ucraina legata al Patriarcato di Mosca, quest’ultima guidata oggi dal metropolita Vladimiro. (more…)