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POLI DELLE LIBERTÀ

giugno 27, 2011

POLI DELLE LIBERTÀ – “IL GAY PRIDE MI METTE UNA TRISTEZZA INFINITA; COME IL CARNEVALE DI VIAREGGIO. IL MATRIMONIO TRA GAY NON MI INTERESSA, COME NON MI INTERESSA QUELLO TRA UOMO E DONNA. NON CREDO NEPPURE ALLE ADOZIONI GAY. IO VOGLIO SEGUIRE L’ISTINTO E LA PERVERSIONE” – “VISCONTI MI DICEVA RIDENDO “PRIMA O POI TI BECCO…”, MA NON C’È MAI STATO NULLA. PASOLINI NON MI CONSIDERAVA. PER L’AMORE VOLEVA EMILIO, IL FIGLIO DELLA NATURA: GLI IGNORANTI, I RAGAZZI DI BORGATA; BRUFOLI E ACCENTO ROMANESCO. DALLE SCORRERIE IN CABRIOLET TORNAVA PESTO, SEGNATO, GRAFFIATO”….

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera“, da “Dagospia

La capitale del mondo introduce le nozze omosessuali, ma il primo – per coraggio e autoironia- tra i tanti omosessuali italiani di talento non si scompone. «Io sono dell’epoca di Pasolini- racconta Paolo Poli -. Siamo saliti sul patibolo da soli, come Giovanna d’Arco. Uomini singolari: non volevamo la forza del numero. Il matrimonio tra gay non mi interessa, come non mi interessa quello tra uomo e donna: la vera moglie è la donna che ami; Claretta era la vera moglie di Mussolini, Anita di Garibaldi. Io voglio seguire l’istinto e la perversione, non tornare a casa e trovare qualcuno che mi chiede cosa voglio per cena. ” Caro, ti faccio la besciamella?”. Fuggirei subito, con Visconti o con un tranviere».

A proposito, Visconti? «Era di quelli che non avevano bisogno di andare all’università per essere colti. Il mattino veniva la maestra di piano, lui suonava con la madre, anche se maluccio. Mi diceva ridendo “prima o poi ti becco…”; ma non c’è mai stato nulla. Con un tranviere, invece… mi portava ai Castelli Romani in tram, un ricordo bello. Sapevo fin dall’inizio di essere gay. Entrai in una panetteria, e vidi che mi garbava il fornaio. Andai al cinema, davano King Kong, avevo cinque anni, e vidi che mi garbava pure il gorilla. Il dado era tratto» . (more…)

VIVA POLI!

marzo 23, 2011

NON è UN’INTERVISTA MA UNA LEZIONE DI VITA – “Non è Mussolini che ha inventato il fascismo, ma gli italiani che hanno inventato Mussolini – Ci trastulliamo con la cronaca perché è più difficile capire la storia – un po´ di letteratura, melodramma e tanta canzonetta: è il massimo che abbiamo espresso – Trovo insulsa la difesa a oltranza dei propri corpi e patetico questo attaccamento alle chiappe delle escort”…

Antonio Gnoli per “la Repubblica“, da “Dagospia

Che dire di Paolo Poli, 81 anni portati con grande disinvoltura? Se scherzi e gli fai un complimento un po´ da signora non si offende, anzi finge di guardarti con occhi che sbattono civettuoli. La vocetta frivola condensa anni di gesti teatrali all´insegna della più totale libertà di pensiero. E improvvisamente immagini che nella sua testa scorrano le canzonette e le canzonacce, i monologhi e duetti, le mammine e i profumi, i balocchi e le mossette, le parrucche e le scarpine, il militare e il frac, lo chiffon e la marcetta. Teatro di una vita. (more…)

«Sulla mia scena la Napoli di Ortese Tra sorrisi e veleni»

febbraio 2, 2011

Saverio Aversa per “Liberazione
Al Teatro Eliseo di Roma è tornato da diversi giorni uno degli attori più amati dal pubblico capitolino, che accorre sempre numeroso ai suoi spettacoli per divertirsi e riflettere sulle umane vicende.
Paolo Poli, fra pochi mesi 82 anni, sarà in scena fino al 6 febbraio con Il mare scritto partendo dai racconti di Anna Maria Ortese. «Storie quasi senza storia», le definisce Poli, composte in quasi quaranta anni di pari passo con la produzione dei grandi romanzi, storie che testimoniano la complessa personalità dell’autrice. Da qualcuno sono stati paragonati ad una sorta di viaggio agli inferi di dantesca memoria, partendo dai ricordi e dai rimpianti. Dodici racconti in tutto, frammezzati da canzoni, canzonette, balletti e da un continuo sfoggio dei bellissimi costumi di Santuzza Calì. Le scene, ispirate alla pittura del ‘900, sono del compianto Emanuele Luzzatti, le musiche di Jacqueline Perrotin, le coreografie dell’inossidabile Claudia Lawrence.
Con l’istrione Poli recitano quattro attori-ballerini-cantanti che ormai da anni fanno parte della sua compagnia “Sorrisi e Veleni” (il capocomico la chiama ironicamente così). Gustosissimi i bis fuori programma come “Ilsigaro toscano”, elegia del doppio senso di Argia Sbolenfi, alias Olindo Guerrini. Gentile, come sempre, Poli ci concede qualche domanda su questa sua nuova avventura.

E’ morto Mario Scaccia da pochi giorni, il mondo del teatro piange uno dei suoi protagonisti. Lo conosceva bene?
Era un amico, gli ho voluto molto bene. Tanti anni fa abbiamo anche lavorato insieme, era un bravo attore. (more…)