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Scaroni: Eni torna protagonista in Libia

settembre 24, 2011

Luca Iezzi per “la Repubblica”

«Stiamo riconquistando le nostre posizioni in Libia. Proprio da ieri con l´arrivo dei primi responsabili dall´Italia, sono di nuovo operativi i nostri uffici di Tripoli, finora “presidiati” solo dai dipendenti locali. Sempre ieri ho salutato due nostri tecnici a Brindisi che con una nave militare stanno raggiungendo la piattaforma di Sabrata, da dove parte il gasdotto Greenstream». Paolo Scaroni racconta del lento ritorno alla normalità, compreso il sollievo nello scoprire che gran parte dei pozzi sono rimasti funzionanti durante i combattimenti (per alimentare le centrali elettriche). «Rimane l´obiettivo di riattivare le forniture verso l´Italia entro ottobre – spiega l´amministratore delegato del cane a sei zampe – Eni è stata fortunata: in Egitto non abbiamo perso un solo barile, in Libia stiamo tornando, l´Algeria mi sembra stabile».
Crede che dal punto di vista della sicurezza delle forniture il peggio sia passato?
«Ci saranno ancora tanti momenti difficili, il passaggio alla democrazia in Egitto o in Tunisia per ora è gestito dai militari. E´ uno dei motivi per cui ci tengo a riattivare Greenstream entro l´autunno. L´altro gasdotto, il Ttpc che dall´Algeria arriva da noi via Tunisia, è presidiato dai militari tunisini dopo aver subito un paio di attentati. A Tunisi ci saranno le elezioni il 23 ottobre, con 47 partiti in lizza. Gli italiani saranno più al sicuro con i due i gasdotti funzionanti». (more…)

L’impero colpisce ancora

novembre 27, 2009

L’Economist in edicola da oggi riporta un servizio sull’Eni, raffigurata come “un altro Impero romano”. Due settimane fa il Foglio ha pubblicato un discorso dell’amministratore di Eni, Paolo Scaroni, in cui spiega che l’impresa si regge sui cinque pilastri che fecero grande Roma: standardizzazione, meritocrazia, integrazione, innovazione, comunicazione. Eccolo.

Pubblichiamo “La lupa e il cane a sei zampe”, la lectio magistralis tenuta venerdì 13 novembre dall’amministratore delegato dell’Eni in occasione del ricevimento del diploma Mba honoris causa in International business alla Mib School of Management di Trieste. Scaroni è stato premiato da Enrico Tomaso Cucchiani, presidente MIB, presidente del consiglio di amministrazione di Allianz e membro del cda UniCredit.

Buona sera a tutti. Mi fa molto piacere essere qui e ringrazio l’amico Enrico Cucchiani per avermi invitato fra voi.
Una delle ragioni del successo di questa scuola è quella di aver scelto fin dall’inizio l’internazionalità come sua caratteristica distintiva.
Oggi più che mai dire “international business” è quasi tautologico: in molti settori, compreso il mio, quello del petrolio, il business o è internazionale o non è.
Per la verità tutta la mia vita di lavoro è stata internazionale. Non vi voglio annoiare sciorinando il mio curriculum, ma il mio primo lavoro è stato in Italia con la Chevron, la grande società petrolifera americana. Poi sono cominciate le mie peregrinazioni. Ho studiato negli Stati Uniti e ho vissuto, oltre che in Italia, in Francia, Venezuela, Argentina e Inghilterra, sempre lavorando per grandi società multinazionali. Da qualche anno sono tornato alle origini, nel mondo del petrolio, seppure con compiti un po’ ampliati, e ho il privilegio di lavorare in Eni, la società italiana più globale.
E’ per me un vero onore ricevere il master in International business, di cui mi fregerò con orgoglio. Quando qualche settimana fa mi sono posto il tema della lectio magistralis da tenere stasera, avevo deciso di parlarvi di energia; un argomento quanto mai attuale e sicuramente internazionale. Ho poi pensato che questo master non riguarda l’energia ma la gestione di business internazionali. Da qui la decisione di parlarvi di management, e in particolare del management di grandi aziende globali come Eni. La gestione delle aziende globali è un tema complesso e di grande interesse anche accademico, e, per trattarlo, sono stati versati fiumi di inchiostro. Volendo sintetizzare il mio pensiero, mi sembra di poter dire che le grandi aziende internazionali di successo, in qualunque settore operino, utilizzano per la loro gestione cinque semplici principi. (more…)