Posts Tagged ‘papa benedetto xvi’

Vaticano, la sindrome del complotto

luglio 14, 2010

Ratzinger di fronte a uno dei momemti più difficili che un Papa abbia mai dovuto affrontare

Nell’articoloE’ proprio uno dei filosofi italiani più interessanti, Giorgio Agamben, nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, a lanciare un appello che ha toni disperati: «La Chiesa si deciderà finalmente a cogliere la sua occasione storica e a ritrovare la sua vocazione messianica? Il rischio, altrimenti, è che sia trascinata nella rovina che minaccia tutti i governi e tutte le istituzioni della terra»

LUIGI LA SPINA per “La Stampa
CITTA’ DEL VATICANO
In queste calde serate, con le finestre del palazzo aperte, è possibile sentire il suono di un pianoforte che diffonde sul lago le note di Haydn, di Mendelssohn, di Mozart. E’ il Papa, dentro le mura di Castel Gandolfo, che si esercita nei passaggi più difficili tra le opere dei suoi autori preferiti.

Quest’anno le vacanze di Benedetto XVI, cominciate qualche giorno fa, non prevedono né passeggiate sui monti alpini, né incontri pubblici, ma una semiclausura, tra studio e musica, nella residenza estiva dei pontefici, eretta nel XVII secolo sulle rovine della grande villa dell’imperatore Domiziano, soprannominato «Nerone il calvo».

La scelta di chiudersi a Castel Gandolfo per preparare un’altra enciclica e scrivere un nuovo libro sull’infanzia di Gesù corrisponde alle predilezioni caratteriali di Joseph Ratzinger. Ma potrebbe anche essere assunta a simbolo di quell’assedio alla Chiesa nell’«annus horribilis» del suo pontificato. Un anno che, sul piano internazionale, ha visto l’estendersi dello scandalo sui preti pedofili dagli Stati Uniti a mezz’Europa e che, in Italia, ha coinvolto il Vaticano in brutte storie di complicità affaristiche nei casi Balducci, gentiluomo di Sua Santità, e nelle vicende legate all’attività della Congregazione di Propaganda Fide, quand’era diretta dal cardinale Crescenzio Sepe. (more…)

Metànoia e tradizione, per Vian sono la vera riforma di B-XVI

maggio 22, 2010

Intervista al direttore dell’Osservatore Romano

Andrea Monda per “Il Foglio

La parola chiave è “metànoia”, conversione, la prima parola di Cristo che risuona nel Vangelo di Marco. Per Gian Maria Vian tutta questa discussione sulla “riforma della chiesa” rischia di essere mal condotta se si inseguono facili stereotipi come invece non ha fatto Chesterton, il più brillante apologeta cattolico del Novecento, il quale afferma provocatoriamente che “il marchio della fede non è la tradizione: è la conversione. E’ il miracolo in virtù del quale gli uomini scoprono la verità nonostante la tradizione, e spesso troncando tutte le radici dell’umanità”.

Benedetto XVI non è un Papa tradizionalista ma un cristiano che lotta per il rinnovamento, spiega al Foglio il direttore dell’Osservatore Romano: “Tenere uniti conversione e tradizione, questo è il punto. La provocazione di Chesterton mi appare ben incarnata nella predicazione dell’attuale Pontefice che anche di recente ha invitato i cristiani a lottare contro il peccato, questo male radicale, questo “agente oscuro e nemico” verrebbe da dire, citando Montini”. Paolo VI è un passaggio obbligato e continuo nella riflessione di Vian, così come la cura filologica con cui soppesa le proprie parole e analizza quelle altrui. “Ecclesia semper reformanda è un’antica espressione che, vedo con sorpresa, viene trattata da Adriano Prosperi con sufficienza. Non capisco come si possa bollare questa espressione latina come apologetica, con l’intento evidente di squalificarla. Ma perché poi l’apologetica dovrebbe essere qualcosa di negativo? Non facciamo tutti apologetica? Anche Prosperi la fa. Tra l’altro mi colpisce la contrapposizione, apologetica, tra un Wojtyla-pastore e un Ratzinger-curiale. La dicotomia di Prosperi mi sembra del tutto infondata storicamente. Questo Papa è certo un intellettuale e un docente, cioè un uomo immerso nella storia, che fa da ponte tra i suoi maestri e i suoi allievi, che dà vitalità e imprime una direzione alla tradizione, con apertura verso il futuro. Il problema dell’apologetica è allora il fatto che l’unica non ammissibile sarebbe quella cattolica. Oggi anche nei seminari e nelle università pontificie il termine non c’è più, ma l’insegnamento della materia è rimasto sotto il nome di teologia fondamentale, particolarmente cara a Joseph Ratzinger, che spiega i fondamenti della fede alle donne e agli uomini del nostro tempo, che ‘rende ragione’, come vuole san Pietro, della speranza del cristiano”. (more…)

TE LO DO IO IL PROSSIMO PAPA!

maggio 7, 2010

A RATZINGA ZETA, LA RISSOSISSIMA CURIA ITALICA STA DECISAMENTE SULLE BALLE E DECIDE DI RIDIMENSIONARE IL RUOLO DEI CARDINALI ITALIANI TAGLIANDO TRE SEDI CARDINALIZIE, OVVERO BOLOGNA, FIRENZE E TORINO E ACCOGLIENDO LE RICHIESTE SEMPRE PIÙ PRESSANTI DEGLI EPISCOPATI STRANIERI – SE L’OPERAZIONE DOVESSE ANDARE IN PORTO SIGNIFICA METTERE UNA SERIA IPOTECA SULLA NAZIONALITÀ DEL PROSSIMO SANTO PADRE…

Gianluigi Nuzzi per Libero

Il progetto è sul tavolo di Benedetto XVI da diverse settimane. Ratzinger ne ha parlato con i porporati più vicini ma ancora non è entrato nella fase operativa. Anzi, proprio su questo progetto si sta consumando un braccio di ferro senzaprecedenti entro le mura leonine. Il perché è presto detto.

Ratzinger intende ridisegnare gli equilibri delle rappresentanze della Chiesa nel mondo e, in particolare, ridimensionare il ruolo dei cardinali residenziali italiani. Che passerebbero da 8 a 5. Un mezza rivoluzione, un taglio secco del 40% togliendo tre sedi cardinalizie, ovvero Bologna, Firenze e Torino e accogliendo le richieste sempre più pressanti degli episcopati stranieri. Andrebbe quindi fuori l’arcivescovado retto dal metropolita Severino Poletto a Torino, stesso discorso per Betori nel capoluogo toscano. Le tre città saranno “retrocesse” a sedi episcopali. (more…)

“Il N. Y. Times non è anti-cattolico, sugli scandali Vaticano reticente”

aprile 26, 2010

Usa, l’articolo del garante dei lettori del quotidiano: “La Curia ha insabbiato”. “Il gornale ha il dovere di seguire le vicende fin dove conducono, anche alla porta del Papa”

di Clark Hoyt

UN ALTO esponente del Vaticano ha dichiarato che il New York Times “pecca di scorrettezza quando tratta di Papa Benedetto”. L’arcivescovo di Brooklyn ha esortato i suoi parrocchiani a tempestare il giornale di messaggi accusandolo di accanirsi contro la chiesa cattolica. Anche i lettori del Wall Street Journal e di altre pubblicazioni hanno attaccato il quotidiano. Centinaia di persone hanno scritto anche a me.

Il New York Times non è certo l’unico tra i giornali mondiali ad essersi occupato dello scandalo degli abusi sessuali nella chiesa cattolica, che recentemente ha toccato anche l’arcidiocesi tedesca un tempo di papa Benedetto XVI. Ma è stato in particolare un articolo del mese scorso a toccare un nervo scoperto. Sulla base di documenti giudiziari, il quotidiano è entrato nel merito di come gli esponenti della chiesa locale e il Vaticano gestirono il caso di un prete di Milwaukee accusato di aver molestato addirittura 200 bambini sordi. E ha affermato che alti esponenti del Vaticano, tra cui l’allora cardinale Joseph Ratzinger, non intervennero riducendo Padre Lawrence Murphy allo stato laicale, nonostante i ripetuti appelli dei vescovi americani, secondo i quali la mancata punizione avrebbe messo in imbarazzo la chiesa. (more…)

I cinque anni di Benedetto XVI segnati dalle emergenze della Chiesa

aprile 19, 2010

di Giancarlo Zizola

MOLTE COSE si possono dire di questo quinquennio di Ratzinger papa. Non che non abbia mantenuto le promesse. Al conclave del 2005 egli viene eletto il 19 aprile per un pontificato di continuità e per la sua intelligenza teologica. L’obiettivo della continuità comporta, paradossalmente, degli adattamenti. Comporta una politica di riassetto del centralismo istituzionale dopo il nomadismo carismatico del Papa polacco. La differenza principale è però un’altra, e non salta subito agli occhi degli elettori: si passa da un papa della Cristianità, forse l’ultimo papa rinascimentale, con il suo trionfalismo, le masse, l’utopismo carolingio e cosmopolita alla polacca, a un Papa che lavora sull’ipotesi di un cristianesimo tornato minoranza, non solo nel grande aeropago della globalizzazione, ma anche nelle aree un tempo cristianizzate e ora diversamente secolarizzate. Il suo piano integra la disciplina dei movimenti dell’entusiasmo religioso e il controllo dei nuclei scismatici lefebvristi. Nessuno come Ratzinger, la cui empatia intellettuale verso i tradizionalisti è provata da tempo e persino professata, ha la possibilità di riuscire là dove Wojtyla ha fallito, cioè di chiudere lo scisma di Lefebvre. (more…)

Benedetto XVI ha fallito, i cattolici perdono la fiducia

aprile 15, 2010

di Hans Kung

Negli anni 1962-1965 Joseph Ratzinger  –  oggi Benedetto XVI  –  ed io eravamo i due più giovani teologi del Concilio. Oggi siamo i più anziani, e i soli ancora in piena attività. Ho sempre inteso il mio impegno teologico come un servizio alla Chiesa. Per questo, mosso da preoccupazione per la crisi di fiducia in cui versa questa nostra Chiesa, la più profonda che si ricordi dai tempi della Riforma ad oggi, mi rivolgo a voi, in occasione del quinto anniversario dell’elezione di papa Benedetto al soglio pontificio, con una lettera aperta. È questo infatti l’unico mezzo di cui dispongo per mettermi in contatto con voi.

Avevo apprezzato molto a suo tempo l’invito di papa Benedetto, che malgrado la mia posizione critica nei suoi riguardi mi accordò, poco dopo l’inizio del suo pontificato, un colloquio di quattro ore, che si svolse in modo amichevole. Ne avevo tratto la speranza che Joseph Ratzinger, già mio collega all’università di Tübingen, avrebbe trovato comunque la via verso un ulteriore rinnovamento della Chiesa e un’intesa ecumenica, nello spirito del Concilio Vaticano II. Purtroppo le mie speranze, così come quelle di tante e tanti credenti che vivono con impegno la fede cattolica, non si sono avverate; ho avuto modo di farlo sapere più di una volta a papa Benedetto nella corrispondenza che ho avuto con lui.

Indubbiamente egli non ha mai mancato di adempiere con scrupolo agli impegni quotidiani del papato, e inoltre ci ha fatto dono di tre giovevoli encicliche sulla fede, la speranza e l’amore. Ma a fronte della maggiore sfida del nostro tempo il suo pontificato si dimostra ogni giorno di più come un’ulteriore occasione perduta, per non aver saputo cogliere una serie di opportunità: (more…)

Al culmine dello scandalo sulla corruzione, ecco perchè il Papa elogia Bertolaso

marzo 10, 2010

Puntuale l’assist vaticano a Bertolaso al culmine del gigantesco scandalo di corruzione, che scuote una volta di più la credibilità del sistema Berlusconi e disgusta larghi settori del mondo cattolico. Immediata la presa di distanza dei vertici Cei dal vescovo mons. Mogavero, che aveva denunciato l’arroganza del decreto salva-Pdl del Cavaliere. “La Cei non esprime valutazioni al riguardo”, ha detto il portavoce della conferenza episcopale. E allora si pone l’interrogativo su chi e come fornisce al Papa le informazioni riguardanti le vicende politiche italiane. Le risposte non sono rassicuranti. Era appena diffusa la nota della Segreteria di Stato, con cui si negava che Benedetto XVI non fosse stato pienamente aggiornato sugli attacchi allusivi di Feltri al direttore dell’Osservatore Romano Vian e allo stesso cardinale Bertone riguardo al casoBoffo, quando all’indirizzo del Vaticano giungeva una clamorosa smentita. “Il Santo Padre è sempre stato informato”, proclamava la nota. Pochi giorni dopoRepubblica mostrava la rassegna stampa papale opportunamente edulcorata. Il problema principale è che nell’appartamento papale, dove per le notizie del giorno si vede principalmente – anche se non solo – il Tg1, Benedetto XVI riceve pochissima gente tranne i suoi più stretti collaboratori. (more…)

Ferrara: chi si fa scudo del Papa?

febbraio 12, 2010

Lasciamo perdere il professor Giovanni Maria Vian, un simpatico intrigante che ha trasformato l’Osservatore romano, giornale peraltro ben fatto, in un circo Barnum pieno di numeri di ogni genere, e che ha ancora qualche mese di vita direttoriale. Andiamo al sodo, al quasi eterno della vita ecclesiale. Perché litigano, su che cosa litigano i capi della Chiesa cattolica in Italia? Come mai il segretario di Stato Tarcisio Bertone chiama in causa il Papa, con un comunicato inaudito, unico nella storia di quell’organo di governo diplomatico della Santa sede, e si fa scudo di Benedetto XVI in una polemica che avrebbe al massimo dovuto chiudersi con mezzi e lungo canali giornalistici? (more…)

Così eleggemmo papa Ratzinger

settembre 1, 2009

imagesDal diario segreto di uno dei partecipanti al conclave emerge per la prima volta la vera storia che portò Benedetto XVI alla guida della Chiesa. Al terzo scrutinio, l’argentino Bergoglio sembrava in grado di bloccarlo. Ma poi…

«Domenica 17 aprile. Nel pomeriggio ho preso possesso della camera alla Casa Santa Marta. Posati i bagagli ho provato ad aprire le persiane, perché la stanza era buia. Non ci sono riuscito. Un mio con fratello, per lo stesso problema, si è rivolto alle suore governanti. Pensava si trattasse di un inconveniente tecnico. Le religiose gli hanno spiegato che le persiane erano state sigillate. Clausura del conclave… Un’esperienza nuova, per quasi tutti noi: su 115 cardinali solo due hanno già partecipato all’elezione di un papa»… (more…)

“De Gasperi fedele ai valori cristiani”

giugno 20, 2009

imagesOmaggio di Ratzinger allo statista: “Docile ed obbediente alla Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO
«Docile ed obbediente alla Chiesa», con «una indiscussa fedeltà ai valori umani e cristiani», Alcide De Gasperi «fu autonomo e responsabile nelle sue scelte politiche, senza servirsi della Chiesa per fini politici e senza mai scendere a compromessi con la sua retta coscienza». (more…)