Posts Tagged ‘piccola posta’

Piccola Posta di Adriano Sofri

novembre 25, 2009

Non mi piacerebbe affatto passare per (e tantomeno essere) uno che, per dedizione alla libertà di morire quando non se ne possa più, non sia più capace di festeggiare quando qualcuno, che si credeva condannato a un’esistenza vegetativa senza scampo, torni a riconoscere ed essere riconosciuto. Tanto più quando qualcuno abbia trascorso 23 anni sentendo e pensando e gridando e desiderando, senza che nessuno se ne accorgesse. Il coma, o lo stato vegetativo persistente, sono la forma contemporanea della morte apparente, del vecchio incubo d’essere sepolti vivi. Si può esser sepolti vivi – vivi e coscienti – in un letto di rianimazione. Anche senza credere ai miracoli, si può festeggiarli quando avvengono.

Il Foglio

Piccola Posta di Adriano Sofri

novembre 19, 2009

Storie ripetitive. Un ragazzo marocchino si è impiccato martedì nel carcere minorile di Firenze. Avrebbe compiuto 18 anni fra qualche giorno, si vede che non gli è importato abbastanza di arrivare alla maggiore età. Era detenuto dall’agosto, l’avevano arrestato a Barga, luogo pascoliano, per un tentato furto. Le cronache non dicono di che cosa: che cosa avesse tentato di rubare, senza riuscirci. Dicono che gli operatori del carcere sono sgomenti per non aver saputo proteggere il ragazzo “sottoposto a un regime di attenta vigilanza a causa di condizioni psichiche fragili”. Io ci credo, anche perché preferisco crederci. Dopo di che viene da chiedersi se un ragazzo di condizioni psichiche fragili che ha tentato un furto di qualcosa senza riuscirci, dovesse stare proprio in galera. Storie ripetitive, eh? Però c’è sempre qualche dettaglio cui appigliarsi – appendersi, stavo per dire – per concludere una piccola posta. Questa volta, diremo che benché così maldestro da fallire il furto di qualcosa e farsi beccare e ingabbiare, il ragazzo non ancora maggiorenne è stato tuttavia abile abbastanza da andare sotto la doccia con un lenzuolo, legarlo alle sbarree e lasciarsi andare in modo da finire impiccato. Ci ho riflettuto molte volte: non dev’essere da tutti.

Il Foglio

Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 29, 2009

imagesCaro Foglio, scrivo a proposito dell’appello ai liberi e ai forti del quotidiano Repubblica, cui collaboro con molto piacere, senza che questo implichi una sua responsabilità nelle cose che penso e dico, né un mio titolo a rappresentarlo. Come succede in questa pagina, del resto. Nel mio piccolo, mi sento laico e, benché per niente uomo di mondo, libertario e all’occorrenza libertino, non esente da ironia e autoironia, e senz’altro non portato ad annusare lenzuola da chiunque frequentate. Sono anche uno spettatore ammirato della monogamia finché dura, e della fedeltà matrimoniale finché non diventi troppo infelice e rovesci l’amore nel suo contrario. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 24, 2009

imagesCaro direttore, moltissimi anni fa andammo insieme a Trieste per un affollato dibattito su una vicenda che mi riguardava. Eravamo ospiti del Circolo intitolato a Ercole Miani. Non so che ricordo ne hai: io uno bello, perché era Trieste, eravamo noi, e la gente che incontrammo era in gamba. Uno degli animatori del Circolo era Maurizio Fogar, e lo è ancora. L’ho risentito in questi giorni, e per questo te ne scrivo. Il Circolo Miani ha quasi trent’anni di vita, e resta un centro vivace di discussione e iniziativa civile. Ora è con l’acqua alla gola perché Regione provincia e comune sembrano decisi a non rinnovargli il finanziamento destinato alle associazioni culturali –poche decine di migliaia di euro, credo- di cui vive, oltre alle contribuzioni volontarie. Siccome l’attività del Circolo non è affatto meno ampia di quanto sia stata in passato, anzi, i suoi aderenti pensano che le autorità competenti abbiano voglia di chiudere il Miani perché disturba il quieto vivere cittadino. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 22, 2009

imagesOgni anno di nuovo questa trepidazione per la sorte di Radio radicale. Argomenti politici non ne userò, per non fare danno. Ma se mi tolgono Radio radicale non mi restano che le benzodiazepine fra le tre di notte e le sette e trenta di mattina. Siamo in tanti ridotti così, noi del posto fisso, malati in un letto o detenuti a domicilio. Se non si vuole rendere giustizia a un eccellente servizio pubblico, si voti almeno un emendamento umanitario.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 20, 2009

imagesMettiamo che non abbiate intenzione di pronunciarvi per uno dei candidati alla segreteria del Pd, per discrezione, per stanchezza, o perché li ritenete tutti degni. Una sola circostanza potrebbe farvi cambiare opinione e costringervi a prendere pubblicamente partito: che i fautori di una mozione, per esempio quella di Franceschini, avvertissero di volersene andare nel caso che vincesse un’altra, per esempio quella di Bersani. In quel caso, non potete che dichiararvi, per esempio, per quella di Bersani.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 15, 2009

imagesIl suo libro sulla malattia, “A parte il cancro tutto bene. Io e la mia famiglia contro il cancro”, l’ho letto con trepidazione, e poi con ammirazione. Ho scoperto tante cose che non sapevo di lui e soprattutto della sua famiglia. Quando altri ne ebbero bisogno, consigliai anch’io il libro come un possibile manuale d’istruzioni e come un solido certificato su quello che conta nella vita. Corrado Sannucci non è mai stato uomo di un mondo solo. Diceva di non essersi fatto mancare niente – neanche il mieloma, aggiungeva. Era vero. Soprattutto non si è fatto mancare l’amore. E’ stato un uomo bravo e, ha scritto ieri un maestro misurato come Gianni Mura, un bravo giornalista. Gli sport li ha amati e praticati e raccontati con una franca simpatia per le persone, quelle in campo e quelle fuori. Si è impegnato a rendere migliore l’ambiente in cui era andato a lavorare. Nemmeno tanti anni prima, quando la politica riempiva, e ostruiva, il giorno e la notte dei suoi militanti, Corrado era stato uomo di un mondo solo. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 11, 2009

imagesLo so, i problemi sono tali che sarebbe follia sperare di padroneggiarli. Ma mi rassegnerei a tutto, a tutto, se si potesse convincere i professionisti dei telegiornali a studiare la differenza fra paventare e ventilare. A tutto.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 7, 2009

imagesEro stato colpito da certi titoli, poi ho letto Paola Caridi: “Grande spazio sui giornali italiani al fatto che il grand imam di Al Azhar, Mohammed Sayyed al Tantawi, si sia schierato contro il velo integrale, il niqab. Due precisazioni: molte autorità religiose, e studiosi, si sono schierati contro il niqab, il velo nero integrale di derivazione wahabita che copre il volto. Non si sono invece schierati contro lo hijab, il foulard, che invece copre i capelli e non il viso. Lo hijab è un’altra cosa. E su questa materia, il Grand Imam al Tantawi non è il nuovo campione della riforma. Davanti a Tantawi io, come tutte le giornaliste presenti ai suoi incontri o nella veste di intervistatrici, mi sono coperta la testa in segno di rispetto. Come, peraltro, si fa anche con il Papa di Roma. La questione va ben oltre il velo e tocca la successione a Hosni Mubarak, che secondo Khalil al Anani, esperto di islam politico egiziano, non è più una questione di se, ma una questione che riguarda cosa succederà dopo la successione di Gamal Mubarak a suo padre. Il velo integrale, quello che copre il volto, lo si trova molto poco nei ranghi dei Fratelli musulmani, siano essi egiziani, o palestinesi, come Hamas. Il velo integrale lo si trova molto, molto di più nel campo salafita, quello letteralista e ortodosso. Solo avendo chiara questa distinzione si può capire perché l’ormai anziano grand imam di Al Azhar, che già Gamal Abdel Nasser aveva voluto di nomina statale, abbia avuto una reazione così dura contro il niqab”.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

ottobre 4, 2009

imagesLa notizia, una “breve”, era del 16 settembre, e diceva che l’esecuzione di Romell Broom, 53 anni, nel carcere di Lucasville, Ohio, era stata rinviata dopo il fallimento di 18 tentativi di praticargli l’iniezione letale. Ieri ho letto un impressionante articolo su Le Monde – mi piacerebbe che fosse tradotto da noi – che riassumeva e citava le quattro cartelle in cui lo stesso condannato ha raccontato a un notaio, due giorni dopo l’esecuzione mancata, il suo calvario. Per due ore un gruppo di infermieri ha invano cercato una vena sufficiente ad ammazzarlo, e intanto gli hanno bucato muscoli e ossa di mani gambe e braccia e piedi, mentre le guardie lo tenevano fermo, lo esortavano a rilassarsi, lo mettevano a sedere perché il sangue scorresse più facilmente. Lui ha resistito, poi ha gridato, poi ha pianto. In capo alle due ore il direttore è arrivato a comunicare che l’esecuzione era rinviata, e si è congratulato per la cooperazione prestata dal condannato. Broom ora aspetta il prossimo tentativo. Dice che aspettare di “essere di nuovo giustiziato è angoscioso”. Dice: “Torno continuamente al pensiero che dovrò subire la stessa tortura che mi è stata inflitta il 15 settembre”.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 26, 2009

imagesLa spiegazione dell’assenza di donne dalla giunta provinciale di Taranto è memorabile: “Non se n’è trovata neanche una”. Anche Berlusconi una volta disse qualcosa del genere a proposito delle donne in politica. Poi lui trovò un rimedio.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 25, 2009

imagesLa Norvegia si allontana. Taranto, la magnifica Taranto, ha due mari e nemmeno una donna in giunta alla Provincia. Il tar ha dunque intimato di riformare la giunta composta di soli maschi. Come sia venuto in mente di formare una giunta di soli maschi è una bella domanda sui tempi che corrono. (Tanto più che a Taranto c’era fino a poco fa un sindaco donna). Che presenza abbiano le donne nel tar è una domanda minore non priva di interesse, dato che tar è diventato una specie di deus ex machina del deserto contemporaneo, e magari è una dea ex machina. La domanda più urgente è: che cosa farà ora il governo della provincia tarantina? Metterà una (una) donna nella giunta? Ne metterà due? Farà ricorso? Ne metterà la metà? Si dimetterà irrevocabilmente in quanto lesa nella propria dignità virile? E quando arriverà la sentenza di un Tar che sanzioni una istituzione qualunque perché non ha accolto neanche un maschio?

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/258

Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 19, 2009

imagesL’ho letto ieri sul Correre. Putin era in visita a una fabbrica d’armi a sud di Mosca, festeggiato dalle maestranze. Un operaio gli ha chiesto l’orologio, “in ricordo”: “Vladimir Vladimirovic, mi regali l’orologio. Ho un figlio marinaio e gli sarà utilissimo”. Putin se l’è sfilato e gliel’ha regalato. La cronaca precisa la marca e il prezzo: solo 7.500 euro. E precisa che Putin è un appassionato di orologi, e per sua fortuna non aveva al polso il Patek Philippe col quale era stato fotografato anni fa, 60 mila dollari. Poche notizie mi hanno altrettanto disgustato. Non per Putin e i suoi orologi e il suo inspiegabile patrimonio: va da sé. Ma per gli operai e i marinai. Tanto tempo fa, nella santa Russia, avevano un altro tenore di vita.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/257

Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 17, 2009

imagesPer qualche ragione fortuita mi sono accorto in ritardo della questione sollevata attorno a Giorgio Israel. Ho pensato di recuperare le notizie. Poi ne ho fatto a meno, avendo visto che qualcuno ha detto “l’ebreo Giorgio Israel”. Basta, naturalmente, per chiedere a Israel di considerarmi dalla sua parte a qualunque costo e senza alcuna distinzione.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/256

Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 14, 2009

imagesRicapitoliamo. La gara d’appalto per la costruzione della ferrovia superveloce tra Gedda e la Mecca è stata vinta dalla China Railway Engineering Corporation, nello scorso febbraio. Però l’accesso alla città santa è vietato agli infedeli, e per giunta il nuovo treno servirà a trasportare i pellegrini. La Cina non manca di musulmani (ufficialmente venti milioni, di fatto molti di più), che anzi sono il suo principale problema, a cominciare dagli uiguri dello Xinjiang e di altre regioni del nordovest. Evidentemente la manodopera musulmana non dev’essere così disponibile o affidabile. La soluzione è stata prettamente spirituale. 3.382 lavoratori cinesi si sono convertiti all’islam in due cerimonie pubbliche alla Mecca e ad al Taif. E non è che un primo contingente. Gran prova di duttilità da parte di due paesi, Cina e Arabia Saudita, altrimenti noti per una certa rigidità. Tempo fa, quando demografia e aggressività islamista fecero fare conti geopolitici preoccupanti, si puntò sulla Cina come su un argine insuperabile. Non si era messa in conto la conversione. A una media di 3.400 lavoratori convertiti per miliardo di dollari – a tanto ammonta l’affare saudita – occorrerà comunque ancora parecchio tempo.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/255

Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 11, 2009

imagesIl Primo ministro baciò la ranocchia. Lei restò ranocchia. Lui restò Primo ministro.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

settembre 9, 2009

imagesBasta allontanarsi un momento dal trantran quotidiano, come mi è appena successo, per assistere a spettacoli incantevoli. Per esempio: Olivia è seduta sul bordo di una piscina, e legge. (Legge un Dostoevskij, “Il sogno dello zio”). Mi chiama, e mi mostra una libellula rossa posata sulla pagina del libro. Mi avverte che fra poco la libellula rossa si poserà sul suo dito. Infatti: la libellula vola via tre o quattro volte, per tornare sulla pagina che intanto Olivia ha rinunciato a girare, e la prossima volta si posa sul dito. E’ l’otto settembre, e Olivia mi spiega che la cosa avviene tutti i giorni dal 2 settembre: il primo giorno stava leggendo “Nei boschi eterni” di Fred Vargas. Peccato, perché avrei voluto intitolare questa Piccola posta “La libellula di Dostoevskij”. Ora Olivia è in pensiero e cerchiamo su Google notizie sulla durata della vita delle libellule. Un sito dice “cinque o sei giorni”, che sono già passati. Un altro dice “alcune settimane”. La lettura di Google è severa, perché descrive le libellule come feroci predatori carnivori, ma anche come velocissime fra gli insetti, ed elegantissime virtuose di volo. Forse gli specialisti diranno che le libellule letterarie e confidenziali non sono affatto rare. Io non avevo mai visto niente del genere, e in ogni caso, se la testimonianza sulla libellula rossa non vi sembrasse abbastanza, passerei a quella su Olivia e Lorenzo, che ha un anno e tre mesi e cammina con un dito alzato perché ci atterrino le libellule.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/253

Piccola Posta di Adriano Sofri

agosto 26, 2009

imagesPaolo Pontoniere riferisce per Repubblica di una voga salutista lanciata sulla rivista americana Self, dalla redattrice capo Caroline Schaefer e dalla sessuologa Logan Levkoff, più altri consulenti sessuali. Alla stregua della “piramide” alimentare elaborata dai dietologi, costoro hanno costruito una “piramide” sessuale composta di sette gradini principali. Trascurerò l’insieme, che mi sembra una cazzata, per soffermarmi su due dettagli cruciali. Il primo, che quegli esperti muovono dalla giusta convinzione che “il sesso è una necessità paragonabile a quella del cibo”. Il secondo, che “all’apice della piramide dei differenti tipi di rapporti sessuali sta la masturbazione”. Siccome sono pronto a piegare qualunque occasione a favore della derelitta categoria umana dei detenuti, ho pensato subito di buttarmi sulla premessa: se, com’è vero, il sesso è necessario pressoché come il cibo, e in particolare per i giovani animali umani che stipano le galere, bisogna trarne le conseguenze, dato che i detenuti sono sadicamente mutilati della loro vita sessuale. Il guaio è però che se, come insegnano Caroline Schaefer e Logan Levkoff e gli altri loro consulenti, l’apice è la masturbazione, allora in cima alla piramide sessuale stanno appollaiati, irraggiungibili da qualunque concorrente, i detenuti di tutto il mondo. Adesso qualcuno vada a dirglielo.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/250

Piccola Posta di Adriano Sofri

agosto 21, 2009

imagesUna storia semplice, un’altra. Medici di Baghdad stavano preparando un viaggio in Italia per dei bambini loro pazienti, che sarebbero stati curati e avrebbero fatto una vacanza. Nell’attentato di lunedì alcuni di quei bambini sono stati gravemente feriti, e una dottoressa che era con loro è stata uccisa.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/248

Piccola Posta di Adriano Sofri

agosto 19, 2009

imagesDa domani, e per cinque giorni, Alberto Cerise, presidente del consiglio valdostano e il “Gruppo Angeli” di Paola Severini ospitano una serie di incontri sul volontariato, sull’economia sociale e in particolare sul turismo solidale, su democrazia e federalismo, sul microcredito e insomma su una quantità di buoni temi. Un titolo è: “Donare nonostante la crisi”. Già: se non si dona quando c’è la crisi, quando? Speriamo che valga per le persone private, e anche per i governi, per i quali la carità – la Caritas, diciamo – è la prima voce da tagliare. In questo seminario troverei un posticino per la posta del Superenalotto: illumina la materia, la abbaglia. La Val d’Aosta vanta, accanto alla bellezza e a una storia di confini ma anche di incontri e passaggi, un impegno speciale nell’assistenza alla persona. Io, che non mi muovo da casa, ho ricevuto il programma degli incontri, fitto di nomi grossi e, come si conviene, trasversali. Forse non ci sono radicali, ma ci sarà, immagino, la Radio radicale. Non vedremo le montagne e le cesaree mura, ma sentiremo che cosa si dice.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/247

Piccola Posta di Adriano Sofri

agosto 13, 2009

imagesUn giorno di agosto. Da Grozny la notizia che i coniugi, responsabili di un’organizzazione umanitaria, sono stati assassinati in Cecenia all’indomani di un sequestro. Pochi giorni fa l’associazione “Memorial”, dopo il rapimento e l’assassinio di Natalia Estemirova, aveva deciso il ritiro completo dalla Cecenia, spiegando che è diventato ormai impossibile anche solo tentare di sopravvivere in quella colonia di Putin. In Birmania, è arrivata la nuova bestiale condanna di Aung San Suu Kyi. Notizie così, tanto per ricordarci in che mondo viviamo. In Italia, mi ha confortato la magnifica risposta di una signora Anna alla giornalista dell’Unità Federica Fantozzi (l’Unità è ora un giornale di donne, auguri) che chiedeva anche a lei con quali mire giocasse il suo soldo al Superenalotto. “Ho 94 anni, sono sola, se vincessi non saprei cosa fare di quei soldi. Ma per mio marito era un rito e lo ricordo così”. Così ora so a chi augurare di vincere 130 milioni. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

agosto 2, 2009

imagesFa caldo, eh? “Un detenuto di Secondigliano subì un rapporto disciplinare per aver messo la testa, durante l’ora d’aria, sotto il rubinetto del cortile passeggi per rinfrescarsi dal gran caldo”. Così in “Diritti e castighi. Storie di umanità cancellata in carcere”, di Lucia Castellano – che dirige il penitenziario di Bollate – e Donatella Stasio, giornalista del Sole 24 Ore (Il Saggiatore). “Anni fa”, precisano a proposito di questo fra i mille episodi agghiaccianti, diciamo, riferiti nel libro. Da allora non è cambiato molto. Fa sempre un gran caldo.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 29, 2009

A3SIOE4CAPEA522CAO0FI99CAIVER12CAQT2R9ECA95OFT8CAMR6DXZCA1XF2TFCAM404IPCASSB9DQCA0VH1PECAI346RZCAAQJWAQCA6AF9SZCALWA1ANCAP2LT7NCA3OGQYQCANO29PICAHNTVQQNon so voi, ma io ho rimuginato da giorni la notizia venuta da Malmö, che è la terza città della Svezia. Un tempo la conoscevo bene, ci si sentiva bene là. La notizia è che al consiglio comunale di Malmö è stata presentata da gruppi cristiano-conservatori la proposta di vietare il topless nelle piscine pubbliche. La proposta non è passata, sostituita da un ipocrita articolo che prescrive a chiunque frequenti una piscina di “indossare un costume”. Sembra però che, nonostante la protesta di associazioni femministe, nessuna donna a seno scoperto si veda più nelle piscine cittadine, e questa è una vera novità. Malmö è diventata la città europea con la più alta percentuale di immigrati musulmani. Non so voi, ma io sono molto combattuto, più che rispetto ad altri problemi posti dalla nuova – nemmeno più così nuova – convivenza. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 25, 2009

imagesOgni volta che sto per dire una frase qualunque, come “Si muore dal caldo”, mi fermo e la ingoio, perché mi ricordo della galera. Mi ricordo continuamente della galera. La frase qualunque dovrebbe essere appena corretta con un cambio di soggetto, così: “Fa un caldo che muoiono”. Muoiono dal caldo, sono chiusi e ammucchiati, sbarre roventi alle finestre cancelli di ferro alle porte, aria morta, spesso non c’è nemmeno l’acqua. Parlo con Franco Corleone, che in galera da detenuto non è andato mai, ma in altri panni continua ad andarci, e mi vengono altre frasi fatte e frustrate, “Bisognerebbe fare qualcosa”, e poi restiamo zitti tutti e due, il tempo di misurare la sproporzione fra il disastro umano delle carceri e il qualcosa che non riusciamo a escogitare. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 21, 2009

imagesLuigi Accattoli riferiva ieri sul Corriere che Benedetto XVI, pur ingessato, ha potuto benedire con la mano, e anzi con tutto il braccio, destro. Dopo l’incidente, il cardinal Bertone, che siede alla destra del Papa, aveva detto che “quello che gli dispiaceva di più era di non poter benedire con la destra…”. E per giunta il primario ortopedico di Aosta si chiama Manuel Mancini. Sono stati mancini, nel Novecento, Harry Truman, Gerald Ford, George Bush senior e Bill Clinton. Quanto al mancino Barack Obama, benché effettuato con la sinistra, il suo lancio d’inaugurazione agli All Stars di baseball ha scontentato l’America. E’ stato definito maldestro da molti commentatori.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 18, 2009

AUZOTNPCAE8UXH2CAPDB26FCAO0G27ECAOZ5VQXCAYXSXP0CAR3DFLFCAEQ0N0ACA8MJXVMCA43VVRYCA3ZRZCOCAEU3ABQCALV9HF3CAP5GKO1CA6WNCFZCA0A940KCA66HNC5CAND0EF8CA1SHUNDL’altra sera, sui viali di Firenze, un’auto civile dei vigili urbani è passata di corsa a un semaforo rosso e ha investito un motorino, sbalzandolo lontano di molti metri. A bordo c’erano un ragazzo di 19 anni, e una ragazza di 18. La ragazza è morta. Era bellissima. Aveva una sorella gemella. Era bravissima a scuola, intelligente, simpatica, amata. Sarebbe stata in ogni modo una storia terribile. Ma le fotografie di quel viso luminoso sulle pagine locali fanno venire i brividi. La città è commossa e scossa, per una vera tragedia. E’ una tragedia per una famiglia, per gli amici e i coetanei, per una comunità. Lo è anche per chi ha provocato la sciagura, e ora dice di sentirsi precipitato in un inferno. Il padre della giovane lo chiama scellerato omicida. Proviamo a districare momenti e attori – e attrici – della tragedia. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 15, 2009

AUE8UYSCAJIVL9TCAHF8CH4CAKG0DUDCAK4XJ4QCATMBHQVCAGMBIA4CAS8J4J0CADR0BLOCAIF8TTACA0CAWXYCAEVIJVCCAX33FCECAPP2LMCCA0HF731CA2HPL9JCAIV0ZYTCAY54LURCAUJUT3JRecord di detenuti nelle galere italiane. Record di bocciati nelle scuole italiane. Che c’entra? – direte voi. C’entra – dirò io.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 12, 2009

imagesHo guardato le pagine a pagamento del capo dell’Italia dei Valori. Non so che messaggio sui rischi corsi dalla democrazia italiana siano riuscite a comunicare al pubblico internazionale. Inglese a parte, il suo grosso ritratto e il grosso distintivo col grosso cognome, “Di Pietro”, hanno comunicato un messaggio inequivocabile sul medesimo Di Pietro e sul suo partito. Una grossa impressione.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 10, 2009

imagesUn trafiletto nella colonna laterale del sito di un grande giornale diceva ieri: “Scoperto elisir di lunga vita”. E’ un estratto di qualcosa dall’isola di Pasqua. “Allunga la vita umana anche di dieci anni”. Un trafiletto di neanche dieci righe.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 3, 2009

AY1BT6QCAFFEVQ0CAT5QPXECAQU8083CAPEQ6S1CA9G2WD0CA5B34IUCA0NXSLQCARWNJZUCAK13F5BCA48XAO8CABDWUC1CA3EB43CCA9DX0J7CA73U59DCAKAMCBLCAC29WI1CAV731AICACYB5GK“Per mangiarti meglio, piccina mia”, disse la nonnina, e tentò di fare un boccone solo di Debora Serracchiani. E tutto per un’intervista un po’ fessa? Ehi, che bocca grande che hai, nonnina!

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Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 1, 2009

imagesE torna sempre quella sacrilega tentazione di dire: “Sembrava la guerra”. Invece sembra la pace. Un progetto di disarmo dovrebbe prendere in conto oggi l’intero arsenale della nostra vita quotidiana, dalla caffettiera alle testate nucleari, dalla batteria cinese di un telefonino al treno merci nella stazione della vacanza. Del resto si dedicherà più attenzione e deplorazione a minuziosi macchinari criminali come la batteria cinese e lo scambio ferroviario che non alle migliaia di testate nucleari. I milioni di morti per mano umana sono una fatalità. I morti a decine, per fortuna, non accettano ancora di esserlo. E’ l’intervallo che chiamiamo tempo di pace.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

giugno 21, 2009

imagesIl dente duole e la lingua ci batte sopra, si capisce. Però Silvio B., santo cielo, per sostenere il rinnovamento promesso secondo lui a Prato dal candidato del centrodestra, non poteva trovare un’altra frase che questa: “Scopa nuova scopa meglio?”.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

giugno 17, 2009

imagesNon mi emoziono più facilmente per lo spettacolo delle grandi masse. E i fanatici mullah iraniani sono riusciti a mobilitare masse come non se ne erano mai viste nella storia. Ma lo spettacolo di un popolo che si desta e riempie le strade, a costo della vita, per amore delle libertà, della libertà, quello resta il più commovente.

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Piccola Posta di Adriano Sofri

giugno 12, 2009

AEUT7NKCAQ0ELB2CA0J7AJ3CA59C0OFCAC1EOMCCAEOAGE0CA0HXPJSCAIP5ZQXCA24EGOLCACMI8PUCA1EDYJACAM3M710CA8XA9FWCASKUGHDCANWNLQ1CAW0U2GHCA81BIZSCAG3DICDCACM5XA5De Magistris arresterà Di Pietro?

 

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