Posts Tagged ‘ripresa economica’

Strategie di vendita per il ribilanciamento globale

settembre 7, 2010

Raghuram Rajan è professore di finanza alla Booth School of Business dell’Università di Chicago, e autore di Fault Lines: How Hidden Fractures Still Threaten the World Economy (Linee erronee: come le fenditure nascoste minacciano ancora l’economia mondiale, ndt). Copyright: Project Syndicate, 2010.www.project-syndicate.org. Traduzione di Simona Polverino. Per un podcast di questo articolo in inglese , da “Il Sole 24 Ore

L’ultimo summit del G20, svoltosi a Toronto la scorsa primavera, si è concluso con un accordo-non accordo. Anche se l’economia mondiale ha disperatamente bisogno di un ribilanciamento, il G20 ha lasciato a ogni paese la libertà di scegliere il pacchetto di provvedimenti nazionali più adatti. Sono andati tutti via pensando di aver vinto, ma il mondo ha largamente perso.

Il sistema economico mondiale è in forte squilibrio. Negli Stati Uniti le famiglie, che hanno speso troppo, ora sono oppresse dai debiti. In Europa e in Asia gli esportatori dipendono eccessivamente dalle vendite verso gli Stati Uniti e verso altri paesi indeboliti come Spagna e Regno Unito. Le azioni miopi intraprese da entrambi i fronti hanno contribuito a consolidare nel lungo periodo un modello di comportamento che rende solamente più arduo allontanarsi dall’insostenibile equilibrio di oggi. (more…)

Dietro la guerra ecco il futuro

maggio 24, 2010

Valerio Castronovo per “Il Sole 24 Ore

La guerra era appena cessata, il 25 aprile 1945, quando una missione guidata dai banchieri Raffaele Mattioli ed Enrico Cuccia era partita alla volta dell’America per ottenere qualche aiuto economico, ma era tornata a mani vuote. E il nostro ambasciatore Alberto Tarchiani aveva faticato a farsi ascoltare. D’altronde, a Washington si riteneva che l’Italia rientrasse nella sfera d’influenza della Gran Bretagna.

Ci si dovette accontentare solo dei soccorsi, per lo più in generi alimentari, dell’Unrra. Per il resto, mancando materie prime e combustibili, si era cercato di ripristinare i servizi pubblici essenziali. D’altronde, non si sapeva ancora quale sarebbe stata la sorte dei più grossi gruppi industriali privati. I loro massimi dirigenti, accusati di connivenza con il regime fascista, erano stati chiamati in giudizio dalla Commissione centrale di epurazione. E di alcune imprese, i socialisti, confidando nell’appoggio dei comunisti, chiedevano l’immediata nazionalizzazione. Tuttavia Togliatti aveva consigliato i suoi compagni di partito di andarci piano. C’era già una parte rilevante del sistema industriale sotto le insegne dello stato tramite l’Iri, per aggregarne altri spezzoni. Semmai si poteva pensare alle imprese elettriche. Ma «se per nazionalizzare la Fiat – aveva detto – dovessimo trasformarla in un’officina di stato con operai, impiegati e funzionari inquadrati come nei vari gradi dell’amministrazione pubblica, sarebbe una cosa sbagliata». (more…)