Posts Tagged ‘risanamento’

Stampare moneta, vedere ripresa

giugno 23, 2010

Nell’articolo: Insomma, quando, come ora, le economie colpite dalla fragilità del settore finanziario equivalgono alla metà dell’economia mondiale (anzi, se si mette nel conto l’economia giapponese, tuttora fragile, si arriva quasi al 60%), quando la grande economia più dinamica del pianeta (la Cina) segue una politica mercantilista, quando i tassi d’interesse sono prossimi allo zero e quando le famiglie e le imprese faticano ad accedere al credito, l’idea che un risanamento prematuro dei conti pubblici possa produrre effetti solidamente espansivi è sicuramente fuori dal comune. Io spero che sia vero. Ma non ci sono molti motivi per crederlo

di Martin Wolf per “Il Sole 24 Ore“, (Traduzione di Fabio Galimberti), © THE FINANCIAL TIMES LIMITED 2010

Festina lente (affrettati lentamente) è un consiglio che abbiamo ereditato dagli antichi romani. I politici occidentali odierni dovrebbero farne tesoro. Di fronte agli enormi deficit di bilancio, molti sono arrivati alla conclusione che il risanamento va affrettato il più possibile, nella speranza che produca effetti espansivi. Quante probabilità ci sono che vada così? Poche, secondo me. E ci sono anche a disposizione alternative migliori. Ma il loro inconveniente è che si tratta di misure non ortodosse, e purtroppo molte persone “di buon senso” preferiscono recessioni ortodosse a riprese non ortodosse.

In che modo un drastico risanamento strutturale dei conti pubblici può favorire la ripresa? Come osservano i due professori di Harvard Alberto Alesina e Silvia Ardagna in un autorevole saggio (Il Sole 24 Ore del 14 febbraio scorso), se c’è un deficit probabile più contenuto la fiducia di consumatori e investitori può migliorare, facendo crescere i consumi e facendo scendere i premi di rischio sui tassi di interesse.

Contemporaneamente, sul versante dell’offerta, il risanamento potrebbe incrementare l’offerta di manodopera, di capitali o d’imprenditorialità. Le conclusioni generali di questo saggio sono che le correzioni dei conti pubblici «basate su tagli della spesa e nessun incremento delle tasse hanno maggiori probabilità di ridurre il deficit e il debito pubblico in rapporto al Pil di quelle basate su incrementi delle tasse. Inoltre, i risanamenti operati intervenendo sulla spesa piuttosto che sulle tasse hanno minori probabilità di dare origine a una recessione». (more…)

Banche al ballo del mattone

novembre 28, 2009

Prima il salvataggio Risanamento. Poi l’operazione Pirelli Real Estate. Così gli istituti di credito stanno correndo in aiuto dei gruppi immobiliari. Per evitare grosse perdite sui propri investimenti

Neppure il tempo di evocarla da lontano, addirittura dal Brasile, dove Marco Tronchetti Provera, interpellato dai giornalisti, martedì 10 novembre ha auspicato una pronta soluzione per i problemi immobiliari del gruppo. Detto? Fatto. E così, il giorno dopo, un prudentissimo comunicato stampa ha annunciato le prossime possibili nozze tra Pirelli Real Estate e la Fimit gestita da Massimo Caputi, l’uomo di fiducia del sistema bancario sul fronte del mattone.

Non c’è ancora nulla di definito, spiegano i portavoce delle due parti in causa. Ma la macchina ormai si è messa in moto. Se la fusione andasse in porto, forse già entro la fine dell’anno, nascerebbe un gruppo con oltre 10 miliardi di attività in gestione: case, palazzi, terreni distribuiti su una dozzina di fondi d’investimento. E Tronchetti, grazie ai consigli dell’amico banchiere d’affari Gerardo Braggiotti, all’appoggio di Corrado Passera (Banca Intesa) e al placet di Cesare Geronzi (Mediobanca), può finalmente iniziare a sganciarsi dal business immobiliare, diventato una palla al piede dopo gli anni del boom alimentato dalla bolla finanziaria. (more…)