Posts Tagged ‘stanley Kubrick’

Stanley Kubrick

gennaio 29, 2015

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DOCTEUR FOLAMOUR / DR. STRANGELOVE – Stanley Kubrick sur le tournage de son film (1964), Dmitri KASTERINE

novembre 12, 2014

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Stanley Kubrick on the set of A Clockwork Orange with Malcolm McDowell

dicembre 19, 2013

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inquadratura

ottobre 27, 2012

Sue Lyon photographed by Bert Stern as Kubrick’s Lolita, 1962

ottobre 15, 2012

qui

ONE-POINT PERSPECTIVE – PERSPECTIVE ACCORDING TO KUBRICK

settembre 6, 2012

Sue Lyon photographed by Bert Stern for Stanley Kubrick’s Lolita (1962)

maggio 29, 2012

Nelle foto di Kubrick c’era già lo sguardo del regista

maggio 6, 2010

Dal 1945 al 1950 la quasi sconosciuta esperienza come fotoreporter

di Gaetano Vallini

Chissà se il signor Kubrick immagina che quel regalo per il tredicesimo compleanno – una macchina fotografica Kodak Monitor 620 – avrà un peso sul destino del figlio Stanley, il cui nome verrà consegnato più tardi alla storia del cinema. Il ragazzo comincia subito a immedesimarsi nel ruolo del fotoreporter, pubblicando le sue istantanee sul giornalino della scuola. Quell’hobby lo appassiona, le foto peraltro sono ben fatte, e qualche anno dopo, affinata la tecnica e adeguata la strumentazione, il giovane pensa di proporsi, come un vero professionista, anche ai giornali della sua città, New York.
Così il 13 aprile del 1945, appena diciassettenne, si ritrova dinanzi a un’edicola che espone gli strilli dei quotidiani con la notizia della morte di Franklin Delano Roosevelt. Il ragazzo comprende subito la potenzialità di quell’immagine; ma è un’immagine che va costruita. E, pensando già da regista, convince l’edicolante ad assumere una postura particolare:  il mento appoggiato alla mano e lo sguardo rivolto verso il basso, ad esprimere la tristezza e il lutto di un’intera nazione. Quella foto, un po’ falsata ma capace di rappresentare la realtà del momento, colpisce Helen O’Brian di “Look”, che gliela paga 25 dollari (dieci più del “Daily News”) e la pubblica. (more…)

Milano, gli scatti di Kubrick in mostra presso il Palazzo della Ragione dal 16 Aprile al 4 Luglio

aprile 13, 2010

La macchina fotografica di quel genio di Kubrick

marzo 19, 2010

Per la prima volta al mondo una mostra indaga un aspetto finora poco conosciuto della carriera di Stanley Kubrick. A Milano Palazzo della Ragione ospita 300 scatti del regista americano realizzati a soli 17 anni per la rivista patinata Look

Per la prima volta al mondo una mostra indaga un aspetto finora poco conosciuto della carriera di Stanley Kubrick. Dal 16 aprile al 4 luglio 2010, Palazzo della Ragione ospiterà trecento fotografie, molte delle quali inedite e stampate dai negativi originali, realizzate dal regista americano dal 1945 al 1950 quando, a soli 17 anni, venne assunto dalla rivista americana Look.

L’America del dopoguerra L’esposizione, curata da Rainer Crone, testimonierà la sua capacità di documentare la vita quotidiana dell’America dell’immediato dopoguerra, attraverso le storie di celebri personaggi come Rocky Graziano o Montgomery Clift, le inquadrature fulminanti e ironiche nella New York che si apprestava a diventare la nuova capitale mondiale, o ancora la vita quotidiana dei musicisti dixieland. “Una mostra che racconta anzitutto lo ‘sguardo’ di Kubrick che si è rivelato essere uno dei tratti stilistici più interessanti della sua poetica cinematografica – spiega l’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory – conosciuto ai più per gli indimenticabili film che hanno segnato la storia del cinema, Kubrick si è brillantemente distinto per la sua attività di fotoreporter”. (more…)

Kubrick il genio della propaganda

dicembre 10, 2009

Un controllo maniacale sui minimi aspetti di tutto l’apparato che circondava il film

BRUNO VENTAVOLI
Rapina a mano armata non incassò granché, ma piacque ai critici. E Kubrick, che aveva 28 anni e per fare cinema tirava l’anima coi denti e investiva ogni danaro, pensò che un po’ di pubblicità non guastava. Insieme col socio produttore James Harris comprò di tasca propria una pagina su una rivista per divulgare i lusinghieri giudizi ricevuti, farsi conoscere, mostrarsi ben addentro a Hollywood. La United Artist s’infuriò e l’idea saltò. Col passare degli anni l’ex fotografo di Look che sognava di fare il regista divenne un genio riconosciuto. Non aveva più bisogno di propaganda. Anzi, poteva permettersi di snobbare il mondo. Ma fino in fondo alla sua vita fu sensibile a tutto l’apparato che circondava il film. Flani, manifesti, pressbook, merchandising, marketing: Kubrick ambiva a controllare qualunque cosa, inseguendo la bellezza dell’immagine e la riuscita commerciale del prodotto. Su questo aspetto meno noto è appena uscito Le carte di Kubrick (Enzo Sellerio, pp. 181, e35) che raccoglie saggi e un gran numero di bellissime immagini sul corredo promozionale delle varie pellicole. Il libro è curato da Umberto Cantone, che ha raccolto negli anni il materiale, con furia collezionistica, strappandolo al sicuro destino del macero. (more…)