Posts Tagged ‘steve jobs’

I LOVE JOBS!

marzo 29, 2011

PRESENTATA ALLA BOCCONI LA BIOGRAFIA DI MISTER APPLE, SCRITTA DAL SUO AMICO E ALTER EGO JAY ELLIOT – PAGINE E PAGINE DI LODI SPERTICATE ALL’UOMO “CHE HA INVENTATO IL FUTURO”, AL “LEONARDO DEL DUEMILA” – QUALCHE CHICCA DAL CUCUZZARO: DA GIOVANE HIPPIE IL RE DELLA CASA DI CUPERTINO MANCO SAPEVA COS’ERA UN COMPUTER. E IL PRIMO CHE PROGETTÒ FU UN FLOP COLOSSALE…

Mimmo Di Marzio per “il Giornale“, da “Dagospia

«Lui era un hippie di poco più di vent’anni, io il classico manager in giacca e cravatta. Ci conoscemmo per caso nella sala d’aspetto di un ristorante, un’ambientazione davvero improbabile per un incontro destinato a cambiarti la vita».

Inizia così il racconto di Jay Elliot, il «manager in giacca e cravatta» storico alter ego dell’ex «hippie » che avrebbe inventato il futuro; al secolo Steve Jobs, il genio del fenomeno Apple che ha rivoluzionato il modo di comunicare (e di vivere) attraverso prodotti ormai simbolo come il «Mac», l’iPod, l’iPhone e, croce e delizia dei mass media, l’iPad. (more…)

Quotidiani e iPad l’unione farà la forza

giugno 25, 2010

Nell’articolo: Microsoft e Hp hanno rinunciato a sviluppare Courier e iSlate, i loro annunciatissimi tablet; finisce in amministrazione controllata iRex, l’azienda olandese giudicata la più attrezzata a conquistare il mercato mondiale degli e-reader, i dispositivi con la carta elettronica. Inutile e frustrante, per loro, combattere sullo stesso terreno di Apple, tanto è lo svantaggio competitivo incassato

Carlo De Benedetti per “Il Sole 24 Ore

Dice il primo: «Siamo sulla stessa barca, noi e voi editori. Personalmente sono convinto che la sopravvivenza del giornalismo di alta qualità sia essenziale per il funzionamento di una moderna democrazia». Il secondo: «Una delle mie certezze è che ogni democrazia si fonda su una stampa libera e in salute. Io non intendo dipendere da una nazione di blogger. Ora più che mai abbiamo bisogno di giornalismo professionale».
Eric Schmidt, Ceo e stratega di Google, e Steve Jobs, fondatore e presidente di Apple, condividono dunque quei principi che in Italia si vorrebbero liquidare una volta per tutte.

E se li condividono, significa che si stanno per alleare stabilmente con editori e giornalisti? I quali dovranno presto ringraziarli per averli tirati fuori da una crisi che appariva senza vie d’uscita? Prima di rispondere, vediamo come stanno le cose.

All’estero, in effetti, la stampa guarda al futuro con qualche ansia in meno rispetto a pochi mesi fa, quando l’International Herald Tribune scriveva che i giornalisti sono come i lavoratori dell’acciaio negli anni Settanta: destinati a scomparire, anche se non lo sanno. Invece la richiesta di contenuti professionali è in ripresa, nell’ultimo mese le pagine web dei giornali americani hanno richiamato il 57% dell’utenza (fonte comScore) con un significativo aumento sul 2009, i conti del New York Times tornano in attivo grazie alle maggiori entrate pubblicitarie online. In Europa l’emorragia di copie sembra tamponata, le aziende si stanno ristrutturando, gli editori hanno capito che bisogna costringere Google a considerarli compagni di strada e d’affari, non mucche da mungere. Le azioni legali volte a ottenere l’equo compenso dei contenuti informativi che attraggono utenti sul motore di ricerca di Brin e Page stanno influenzando non poco, limandone l’arroganza, l’atteggiamento di Google nei confronti dei giornali. (more…)

STEVE JOBS HA QUATTRO CERVELLI (OLTRE AL SUO)

aprile 12, 2010

DIETRO AI SUCCESSI DEL GURU DELLA APPLE CI SONO 4 UOMINI GIOVANI E GENIALI – SCHILLER (RESPONSABILE MARKETING) E FORSTALL (SOFTWARE) SI GODONO I RIFLETTORI ALLE STORICHE PRESENTAZIONI-SHOW DELLA APPLE – DIETRO LE QUINTE CI SONO CUE (CREATORE DI ITUNES) E IVE (IL FAMOSO DESIGNER CHE SI STAVA PER LICENZIARE MA CHE VENNE RIABILITATO DA JOBS NEL ’92)….

Maria Teresa Cometto per “il Corriere Economia”

Dietro l’iPad – e gli altri successi di Apple, dall’iMac all’ iPod e iPhone – non ci sono solo il genio e la visione di Steve Jobs. C’è il lavoro duro di quattro uomini, tutti più giovani del 55enne fondatore dell’azienda di Cupertino: il capo del design Jonathan Ive, 43 anni; il creatore dell’iTunes e degli altri servizi Internet Eddy Cue, 45 anni; il responsabile del marketing Phil Schiller, 50 anni; e quello del software dell’iPhone, il quarantenne Scott Forstall. Jobs li ha voluti al suo fianco quando è tornato a dirigere la Apple nel 1997 e la sua selezione è stata azzeccata.

ALL’OMBRA DI STEVE
Due di loro sono facce note anche al largo pubblico dei fan della «Mela»: Schiller e Forstall sono protagonisti delle più importanti presentazioni pubbliche dei prodotti Apple. Ive e Cue invece lavorano dietro le quinte e sono gelosi della loro privacy.

Ive cerca di difenderla in tutti i modi: non rivela neppure il giorno preciso in cui è nato a Londra, in Inghilterra; non parla della moglie Heather, una studiosa di storia, né dei loro due figli gemelli; vive in una casa modesta vicino a San Francisco e il suo unico «lusso» apparente è guidare un’Aston Martin. (more…)