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Se un’equazione passa per la strada, gli storici non la riconoscono…

settembre 12, 2010

Nell’articolo: Gli economisti hanno sicuramente qualcosa da imparare dagli storici, ma la ricerca di elementi ricorrenti nell’economia non va abbandonata. È qualcosa che non si limita agli approcci economici tradizionali. Oggi ne sappiamo molto di più sull’economia grazie ai lavori di Robert Axtell (uno scienziato informatico), César Hidalgo (un fisico), Duncan Watts (un sociologo), Esther Duflo (un’economista che effettua quel genere di esperimenti controllati che secondo Gideon in economia sono impossibili) e Daniel Kahneman (uno psicologo)

Tim Harford, da “Il Sole 24 Ore“, (Traduzione di Fabio Galimberti), © THE FINANCIAL TIMES LIMITED 2010

Secondo il mio stimato collega Gideon Rachman, gli economisti devono scendere dal trono e cedere lo scettro agli storici. Hanno avuto troppo potere: credono di essere scienziati, credono di poter prevedere il futuro. Si sbagliano: sono «pseudoscienziati che spacciano certezze impudenti». Storici come Gideon e il professor Niall Ferguson, fin qui confinati a spazi marginali come la pagina degli editoriali del Financial Times, hanno diritto a ricevere un po’ d’attenzione.

Meditando sulla risposta da dare, sono stato colpito da una grave carenza di certezze impudenti. Gideon ha ragione sull’importanza della storia. Ma quando parla di economia, la prima fonte di certezze impudenti sembra essere Gideon stesso, che non riconoscerebbe un modello economico neanche se se lo vedesse sfilare davanti sul marciapiede. (more…)